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27 gennaio 2020

Per non dimenticare

  Fu Stella
scopri di più e clicca sulla copertina del libro

Stella racconta la sua storia, quello che ha visto e vissuto.
Stella ricorda la storia di dieci persone,
 ma non sono solo dieci..

clicca qui per leggere il testo


28 gennaio 2019

La città che sussurrò

Questa è una storia vera che abbiamo letto a scuola perchè è importante: una bambina, i suoi genitori e tutto il villaggio sono riusciti a mettere in salvo molte persone ebree dai soldati nazisti.
"La città che sussurrò" di J. Elvgren e F. Santomauro ha ricevuto il Premio Andersen nel 2015.
(Con il mouse passa sopra le icone per ascoltare)



                                                                                        classe seconda e terza

23 gennaio 2019

La Stella di Andra e Tati


clicca sull'immagine per seguire la storia

In occasione dell’ 80° anniversario della firma delle leggi razziali in Italia, è stato realizzata  “La stella di Andra e Tati”, un film di animazione sulla storia vera di due bambine italiane scampate a Auschwitz, diretto da Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli, con i disegni di Annalisa Corsi, prodotto dalla Rai, dalla società Larcadarte di Palermo, e dal MIUR - Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
Le piccole Andra e Tati (Alessandra e Tatiana) Bucci, ebree italiane di Fiume, avevano 6 e 4 anni quando il 29 marzo 1944 vennero deportate ad Auschwitz insieme a madre, nonna, zia e cuginetto. Un viaggio lungo quasi mille chilometri in treno, a bordo del convoglio numero 25T. Arrivarono ad Auschwitz il 4 aprile.
“Appena arrivate al campo - ricorda Tati - ci fecero indossare vestiti grandi e sporchi. Poi ci marchiarono con il numero che ancora oggi portiamo sul braccio. E che non abbiamo mai voluto cancellare”. A lei fu tatuato il numero 76484, alla sorella il 76483.
L’incoscienza dell’età e la simpatia di una guardiana del blocco del lager furono gli elementi determinanti per la loro salvezza; un destino rarissimo che ci consente ancora oggi di ascoltare la loro voce e i loro ricordi. Ad Auschwitz, su oltre duecentomila bambini deportati, poco meno di cinquanta sopravvissero. Andra e Tati furono liberate il 27 gennaio 1945, quando le truppe dell’Armata Rossa, nella loro avanzata, aprirono i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il 27 gennaio è diventato, dal 2001 in Italia e dal 2005 in tutto il mondo, il giorno della memoria della Shoah. Con la liberazione di Auschwitz, Andra e Tati, senza documenti, lontane dai loro familiari, vennero portate prima a Praga, poi un anno dopo trasferite in Inghilterra. Nell’Europa che si riprendeva dalla guerra ci vollero quasi due anni prima che potessero essere ricongiunte con i loro genitori.
Oggi Andra e Tati vivono tra Padova, gli Stati Uniti, dove abitano le figlie, e Bruxelles, dove vive Tatiana. Ma tanti mesi li passano con i ragazzi di tutta Italia, perché “l’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”, come scriveva Primo Levi.
“Abbiamo avuto il coraggio di tornare ad Auschwitz solo nel 2005. E poi ci siamo venute sempre, anche più volte all'anno - ha detto Tati che promette: finché le forze ce lo permetteranno, continueremo a tornare”.  Rai Ufficio Stampa, 5/09/2018

23 gennaio 2018

Giornata della memoria: consigli di lettura


Ancora una volta invitiamo i bambini a leggere libri che riguardano anche momenti drammatici della nostra storia: abbiamo scelto insieme questo semplice libro adatto anche ai più piccoli.


28 gennaio 2017

Otto, autobiografia di un orsacchiotto

ascolta la nostra storia



La storia di un orsacchiotto e di un legame speciale tra due bambini 
raccontate insieme 
dai bambini di classe prima.

Un giocattolo per ricordare un'amicizia, la guerra e la speranza. 


23 gennaio 2017

Il volo di Sara

guarda e ascolta
 Il volo di sara

E' un piccolo uccello, un pettirosso, a spiegare la vicenda umana della Shoah nel libro di Lorenza Farina e Sonia M.L. Possentini (edizioni Fatatrac). 
E' la sua piccola voce che racconta, soprattutto ai più piccoli, la vita e un'amicizia in un campo di sterminio.

Il passero ti aspetta nella nostra biblioteca.
 

27 gennaio 2016

la città che sussurrò


Circa 1700 ebrei fuggirono dal piccolo villaggio di pescatori di Gilleleje. In una notte senza luna, gi abitanti del villaggio, dalla soglia delle loro abitazioni, sussurrarono loro la direzione giusta per il porto."

Con questa nota si chiude il libro e la storia de La città che sussurrò. Una storia semplice ma pericolosa, umana e incredibile, condotta da molte persone con poche parole sussurrate.


Narra un fatto realmente accaduto durante la seconda guerra mondiale, quando un intero villaggio danese si prodigò per salvare degli amici o persone sconosciute dall'orrore dei lager.

La forza e la delicatezza di questo racconto hanno portato al libro il Premio Andersen 2105 e numerosi riconoscimenti delle Comunità ebraiche.

Qui un approfondimento.



24 gennaio 2016

L'Olocausto raccontato ai ragazzi


In occasione della Giornata della Memoria la Rai dedica una sezione specifica ai bambini e ai ragazzi: contributi video, approfondimenti, consigli di letture, film e interviste. Anche per genitori.

http://www.giornodellamemoria.ragazzi.rai.it/dl/portali/site/page/Page-ac2ba31d-c569-4278-819f-411924ef12db.html

21 gennaio 2016

abbiamo letto per voi


Il libro di "La perfida Ester", parla di una ragazzina di nome Rossana.Come  vi sentireste se vi dicessero che dovete lasciare la scuola  perché la vostra religione o la vostra origine non piacciono a chi comanda?Questo è successo veramente nel 1938. Non  ci credete?  Io vi consiglio di leggere il libro, perché la ragazzina è stata costretta  a cambiare scuola ma per lei non è stato facile.
                                                        Giulia

Abbiamo ascoltato " Il segreto della casa sul cortile" che racconta dei sogni e del coraggio di una ragazzina ebrea. Nel 1943 i nazisti entrarono a Roma, una famiglia ebrea cercò di sfuggire ai tedeschi per evitare di finire nei campi di concentramento.La famiglia cambiò semplicemente casa:un mini appartamento di un enorme palazzo grande quasi come un paese. Ce la farà a sfuggire ai nazista?
Vi consigliamo di leggere questo libro perché racconta di un drammatico periodo storico che ha fatto morire milioni di ebrei.
                                          Greta, Jessica e Paolo

Questo libro parla di una famiglia ebrea, che abitava in Germania nel 1944. Saliti su un treno diretto ai campi di concentramento, la madre per salvare dalla morte l'unica figlia, la lancia vicino a un passaggio a livello. Una donna la trova e la mantiene trattandola come una figlia e chiamandola Erika. 
Noi vi consigliamo di leggerlo perchè è una storia molto commovente.
                                                 Alice e Sofia


                                     

20 gennaio 2016

L'albero di Anne

anteprima pdf

Una storia emozionante e delicata scritta da una bibliotecaria che immagina un protagonista, realmente vissuto, che si trovava proprio nei paraggi della casa - nascondiglio della famiglia Frank. Questo personaggio era stato descritto nel famoso diario di Anna e proprio da qui è iniziato il racconto ambientato ad Amsterdam e scritto da Irene Cohen-Janca.
E' un ippocastano, (illustrazioni acquarellate) che racconta fatti reali, persecuzioni, leggi razziali e tragedie narrate  per aiutare i bambini a capire come la Giornata della Memoria sia una data che ha un senso profondo e importante.
Questo ippocastano continua la sua testimonianza in diversi musei ebraici nel mondo.

29 gennaio 2015

Jona che visse nella balena

Da vedere insieme, a scuola o in famiglia: 
si narra la storia dell'infanzia dello scienziato Jona Obersky e dei suoi genitori, vissuta durante il periodo delle leggi razziali, della deportazione e della guerra.


                                                               per saperne di più

27 gennaio 2015

a casa di Anna Frank

Casa Anna Frank
La sua casa esiste ancora, o meglio il rifugio dove rimase nascosta con la sua famiglia per due anni è diventato museo ormai da qualche anno.
E' tra le visite più frequentate di Amsterdam in Olanda, ma anche on line si può vedere il suo nascondiglio e saperne di più sulla sua vita. 
Un paio di scarpette rosse
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

                                                                                                              Joyce Lussu

26 gennaio 2015

23 gennaio 2015

la vita di un bambino

an animation of the life of a child during the olocaust
(un'animazione della vita di un bambino durante l'olocausto)


18 gennaio 2015

Mi ricordo Anne Frank

Ci avviciniamo alla Giornata della Memoria, il 27 gennaio. Ecco un'occasione da dedicare ad una storia passata e ancora presente che riguarda gli uomini: in questa giornata non si vuole dimenticare l'intolleranza, la violenza, la sopraffazione degli ebrei da parte dei nazisti.
La storia scelta per questo film racconta la vita di Anna Frank: le sue amicizie, i suoi sogni, le sue speranze, le leggi razziali e il suo destino.



27 gennaio 2014

la portinaia Apollonia

Ancora un libro proprio oggi nella Giornata della Memoria.
E' semplice da leggere: 
sfoglialo e segui la storia di Daniel cliccando sulla copertina


la portinaia Apollonia


Autunno 1943.
Un bambino ebreo e una città occupata dai soldati tedeschi. Il padre non c'è. La madre lavora a casa e Daniel deve correre a fare la fila per comprare da mangiare. Ma è l'arcigna portinaia Apollonia, di sicuro una strega, a spaventarlo più di ogni cosa. 

Finché un giorno... Forse anche una strega può salvare un bambino?









24 gennaio 2014

la shoah negli occhi di un bambino


Stavolta la proposta è un libro autobiografico e il suo film, Anni d'infanzia di Jona Oberski (1977). Il libro racconta la storia e le vicende di un bambino ebreo, Jona, che vive nella città di Amsterdam in Olanda; sarà arrestato con i suoi genitori nel 1942 durante l'occupazione nazista  e portato in campo di lavoro. In questo posto il piccolo trascorrerà gli anni della guerra dentro ad una baracca con la sua mamma e negli spazi del campo di concentramento impegnato nel lavoro;  Jona si guarda attorno, osserva, vive disagi, freddo e fame e non sempre capisce cosa gli capita , ma lo  imparerà presto.
In queste drammatiche vicende lo accompagneranno  l'amore per i suoi genitori e la sofferenza per la loro perdita, la vicinanza di un'amica,  una nuova famiglia che si prenderà cura di lui: riprendere la vita non sarà facile.






Ecco una storia vera, inquietante proprio perchè raccontata da un piccolo protagonista. Una storia che tratta temi delicati e toccanti e che  si  conclude con le parole tenere che la madre ripeteva spesso a Jona.